Sonya

scritto e diretto da Omar Soffici

In un’epoca in cui si intravedono i presupposti di un nuovo decadentismo, l’artista è chiamato ad uscire, a respirare aria nuova; da osservatore consapevole egli cammina circospetto sulle macerie di un’epoca controversa, materiale di risulta di una civiltà distratta. Che ruolo ha svolto, in tutto questo, la donna sino ad ora? Passiva spettatrice di un massacro? Inconsapevole vittima? Si è davvero compiuta la sua maturazione? Può, la donna, essere realmente il punto di vista che mancava, chiamato ad esprimersi ora che il tempo sembra precipitare più che mai? Sonya, elemento temporale mezzano de ‘Il Ciclo delle Donne’, costituisce il percorso in scala ridotta di quello vissuto dalla donna fino all’epoca moderna; dalla coercizione alla ribellione, una presa di coscienza graduale che porta alla libertà personale. Non si tratta ancora di libertà di genere, ma costituisce l’assioma fondamentale per la rivoluzione.